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lunedì, 10 marzo 2008

Io Sono Leggenda

Il film non inizia male. si lascia davvero guardare passando tranquillamente senza troppe sbavature.. la storia e la caratterizazione di Smith si fanno ben guardare. MA. MA. ma da un punto del film (l'entrata in scena della cogliona con fratellino) il film cala. ma cala proprio. cala la palpebra e cala la pazienza trasformandosi in una delle solite americanate vaccate a cui non ci si abituerà mai. Cos'è sta roba?? la farfalla? dio? ma dio de che?? la salvezza?? ma ci siamo bevuti il cervello? Mah. davvero un peccato perchè fino a quel momento non era così sgradevole.. ma la risoluzione dei fatti è stata davvero orrida. A questo punto consoglio di recuperare "L'ultimo Uomo sulla terra" con un mai abbastanza compiato Vincent Price. altro che negri esplosivi.
postato da: vespertime alle ore 15:15 | link | commenti
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giovedì, 06 marzo 2008




[REC]

Non è di certo un capolavoro ma è di certo un buon film questo REC. Non esente da difetti certo ma pur sempre un buon film che con pochi mezzi è riuscito a creare determinate atmosfere e a causare qualche saltello sulla sedia.. certo c'è da dire che la materia trattata non brilla certo di originalità. Il gioco alla "Blair Witch" (davvero molto più riferimento a questo che a Cloverfield) viene amplificato (a livelli di paranoia) dal fatto che i "nostri" hanno delle vie di fuga davvero molto limitate.. se non addirittura nulle. Se li gli spazi aperti lasciavano molta più "aria" al racconto, quì gli spazi chiusi aggiungono quel senso di claustrofobia che fa tanto "potrebbe succedere il peggio girato l'angolo"... l'illuminazione poi ha completato il tutto rendendo le atmosfere ancora più cupe. Il tutto comunque sembra girato abbastanza bene (apparte un momento di noia poco dopo l'inizio della vicenda).. e per il resto fila abbastanza liscio anche se dannatamente prevedibile.. finale compreso.. insomma prima ancora di vedere il film si immagina benissimo cosa potrebbe succedere e come potrebbe finire...e purtroppo non si viene smentiti. Insomma non ci sono grandi colpi di genio a livello di sceneggiatura. Comunque sia prendendo il film per quello che è si fa guardare senza gridare al miracolo.. e senza insultare troppo i registi.
postato da: vespertime alle ore 11:38 | link | commenti
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mercoledì, 09 gennaio 2008



ho appena finito di vedere Halloween di Rob Zombie (e finalmente). Dopo tante congetture fatte riguardo quello che si è scritto qui e altrove posso finalmente dare un pieno giudizio sul film. Penso di aver visto una versione unrated , alcune scene infatti erano in inglese e non in italiano ma vabbè. Prima di qualsiasi altra cosa dico subito che il film non mi è dispiaciuto e che gli do un 7/10. Detto questo il film mi ha un po deluso. Sembra una contraddizione ma cercherò di spiegarmi meglio. Di positivo c'è da dire che Rob gira bene.. il film passa che è un piacere tra scene crude e ben girate e personaggi che convincono. Buoni gli omicidi, alcuni davvero cruenti. E' giusto dividere il film in due parti, sia per struttura del film sia per comodità. Nella prima (prequel) vediamo un giovane Michael vittima di una famiglia disastrata e di una società non molto gentile con lui. Comincio con i confronti con l'opera originale di Halloween perchè va fatto (se no non faceva Halloween). Il Michael di Carpenter scatena la sua violenza in età molto più giovane di quello di Zombie, 6 anni contro i.. non so di preciso ma viste le scene in ambito scolastico presumo un po di più. Il Micheal di Carpenter non aveva nessun alibi, un bambino di famiglia benestante senza nessun problema che per nessun motivo diventa il male. Il Micheal di Zombie è un prodotto della società, come dicevo prima, una famiglia disastrata e dannatamente stereotipata dell America più bassa. Padre ubriacone, madre che fa la lap dance per portare i soldi a casa, figlia zoccola, piccola bambina innocente lasciata a se stessa che sembra avere l'affetto del nostro Michael... che comincia a lasciare i suoi segni del male uccidendo gli animaletti di casa. Oh dio! sono paralizzato da tutta questa originalità insieme, voi no?! il film prosegue mostrandoci un giovane Loomis capellone. Ok. è un film di Zombie. ci sta. Tutta la parte di Michael in catene è buona, ci mostra un Micheal cattivo, ossessionato dalle maschere che diventa quello che tutti conosciamo... un futtuto gigante assassino che fa davvero paura. Un mostro che non risparmia nessuno.. neanche il suo amico MACETE (chi ha visto il film sà). Da qui comincia la seconda parte.. quella remake.
Si inizia in modo praticamente identico all'opera del 78.. ovviamente tutto un po aggiornato, mi sembra giusto. Ma da qui, purtroppo, la situazione sembra peggiorare.. ovviamente non parlo degli omicidi , come ho già detto sono ben girati e fanno il loro dovere, ma.. le vittime diventano macchiette di loro stesse, giovani studentesse americane, volgari, che pensano solo al sesso e che di cervello ne hanno ben poco. Vedo la nuova Laurie e ogni secondo che passa mi rendo conto che di Jamie Lee Curtis ce n'era una sola. E per motivi che non so spiegare l'attrice non convince per niente, non si riesce minimamente ad immedesimarsi in lei, sembra un personaggio come gli altri, profondità pari a una delle amiche troiette uccise, aimè. Nel film originale l'amica fornicatrice uccisa a tette al vento era una, quì diventano due! quindi si salva solo Laurie... anche se anche lei ammette di "aver bisogno di un ragazzo". Comunque sia, mi sono chiesto perchè tutte le vittime desnude debbano per forza strisciare sanguinanti sul pavimento ed essere trascinate via da un Micheal dal passo lento, cioè, ok, bello da vedere ma non esageriamo. Per quanto riguarda la scena in cui Laurie fugge da Micheal nella casa dei Myers io calerei un velo pietoso. Completamente inutile. Questo Micheal umanizzato che tenta di farsi riconoscere per.. per.. per cosa? a che scopo? Micheal dovrebbe essere il Male allo stato puro! invece no.. tentenna.. prende tempo.. spera in qualcosa che non esiste.. la rincorre.. e bla bla bla. Tutto evitabile o almeno sostituito da altro. E negli ultimi secondi una Laurie che urla a dirotto dopo aver sparato a Micheal in faccia mi è sembrata patetica.
Il film di Carpenter era davvero altro. E dato che l'ho rivisto appositamente da pochissimo posso dire che era anche più spaventoso. Li Micheal era il male, una figura mistica, un gigantesco demone silenzioso che uccideva senza pietà, senza farsi domande, senza possedere un anima, un assassino capace di scuotere una cittadina che simbolicamente diviene mondo, dove un assassino potrebbe colpire ovunque, in qualsiasi momento, inesorabile e per nessuno motivo. Arrivando, uccidendo e sparendo (gli ultimi fotogrammi dell'originale parlano chiaro) facendoci vivere la vita avendo paura di ogni angolo. Quì tutto si riduce ad un bello slasher, buoni omicidi e tanta cattiveria, ma sinceramente davvero poche atmosfere. Un buon film certo.. ma niente di più.
postato da: vespertime alle ore 22:41 | link | commenti
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lunedì, 07 gennaio 2008





Ieri sera ho finalmente visto il film CONTROL di cui tanto (?) si è parlato. Più che altro si è parlato del fatto che probabilmente in italia non uscirà mai. già mi immagino le facce dei distributori italiani : "Ian chi? joy che? sono caramelle di gomma?" . disgustorama. Comunque sia torniamo a parlare del film.

Come sapete tutto (spero) questo film narra la storia di Ian Curtis, vocalist e leader degli storici Joy Division. Il regista, Corbijn, viene dalla fotografia e si vede. Il film infatti è "fotografato" completamente in bianco e nero.. scelta che trovo azzeccata.. non me li immagini o Joy Division a colori . la storia prosegue bene, asciutta, senza punti morti . Ne esce fuori una figura di Curtis molto vulnerabile, confusa e , verso il finale, annebbiata dai medicinali.  Sinceramente non posso fare un confronto con la vera vita di Curtis, non la conosco abbastanza per fare un analisi sulla veridicità della storia.. so che il tutto è stato preso dalla testimonianza della Moglie.. penso sia per questo che la figura di Curtis, almeno su quel frangente, ne risulti un po..mmm.... diciamo che passa un po per lo stronzo , ma vista la giovane età di Ian e la situazione in cui si è trovato non me la sento di accusarlo così tanto. In finale il film inizia e finisce in un lampo delineando una figura di Curtis forse troppo approssimativa. Cornijn non è un regista, e si vede. Illustra il film per fotogrammi senza riuscire a creare quel qualcosa in più.. quelle sensazioni che fanno si che i personaggi siano umani.. dispiace sopratutto per la complessa figura di Curtis stesso. Speravo in un racconto forse più "intimistico".. molte cose sono solo accennate o "telefonate". Il rapporto di Ian con la "musica" su cui spendeva molte energie fisiche e mentali.. il rapporto con l'"amante"..e il complesso rapporto con se stesso.. In finale è di certo sufficiente ma poteva venirne fuori un film migliore. a mio avviso.
postato da: vespertime alle ore 11:26 | link | commenti
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mercoledì, 02 gennaio 2008

Strange Circus



Titolo Originale: KIMYO NA SASAKU
Regia: Sion Sono
Interpreti: Masumi Miyazaki, Issei Ishida, Rie Kuwana
Durata: h 1.48
Nazionalità: Giappone 2005

ho finalmente trovato il tempo di vedere questo film. Suicide Club mi era piaciuto molto quindi ero davvero curioso di vedere anche questo nuovo film di Sono. Strange Circus. Ammetto che mi aspettavo qualcosa di meglio. All'interno ci ho visto un po di Lynch.. sarà per alcune scene onirice circensi.. ci ho visto rimandi anche a Miike.. la custodia che fa molto "sacco" di Audition.. film ripreso anche per la scena del risveglio di Toeko nella stanza d'albergo...o il corpo mutilato nel finale.. ma.. ma c'è un ma. SC l'ho trovato più intrigante e sicuramente meno "telefonato" di quest'ultimo che a ben vedere non è neanche così tanto "surreale". Lo si capisce con la frase verso la fine del film, francamente evitabile e forzata,di Yuji.. "cosa è davvero reale?". Finito il film la trama è abbastanza chiara e lascia ben poco spazio alle interpretazioni.. cosa ben diversa con SC. Però c'è anche da dire che è una storia di abbandoni, di mutamenti, di abusi. Tutta la prima parte del film verte su questo.. bellissimo uso delle "immagini". Con un corridoio scolastico bianco e candido che diventa rosso sangue. A conti fatti la prima parte del film risulta la più forte a livello di violenza. Il film più che un horror è una storia di abusi. una storia a tratti dura da digerire per il tema trattato. In definitiva un buon film. Ma come ho detto in precenza ho apprezzato di più l'opera precedente di Sono.
postato da: vespertime alle ore 22:40 | link | commenti
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sabato, 22 dicembre 2007

delude già dal trailer.
postato da: vespertime alle ore 17:11 | link | commenti
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lunedì, 17 dicembre 2007

attesa

postato da: vespertime alle ore 18:05 | link | commenti
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domenica, 16 dicembre 2007

death of Los Campesinos

Se pensavo a cosa sarebbe stato questo Blog sicuramente avrei detto "film! film! film!". Ma per questo devo rimandare visto che il primo appunto riguarda una band di Cardiff  con il primo album in uscita a fine febbraio e un singolo in rotazione per le precedenti due settimane. Los Campesinos. Non se sa da noi nell'"ambiente indie" ci verrà propinata a iosa. Il video già c'è quindi mi sembra giusto rendervi partecipe.
postato da: vespertime alle ore 10:10 | link | commenti
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a volte ritornano

Ritorno ad aprire un blog (con nick differente.. si cambia negli anni) per diversi motivi. Non certo per avere un diario on-line , cosa di cui non sento minimamente il bisogno. Questo blog è nato principalmente per evitare di commentare gli altri in continuo anonimato (mi dimentico sempre di scrivere il nick sotto dai) e, due, per scrivere qualcosa ogni tanto. Nel senso che spesso ho bisogno di dire la mia su determinati gruppi musicali o su determinati film. nuovi , vecchi o in produzione che siano. Quindi ogni tanto ci scriverò pure qualcosa... certamente non giornalmente. Per il resto non ho particolari richiese di pubblico ne particolare bisogno di pubblicizzare la cosa.

Fine.
postato da: vespertime alle ore 09:51 | link | commenti
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