ho appena finito di vedere Halloween di Rob Zombie (e finalmente). Dopo tante congetture fatte riguardo quello che si è scritto qui e altrove posso finalmente dare un pieno giudizio sul film. Penso di aver visto una versione unrated , alcune scene infatti erano in inglese e non in italiano ma vabbè. Prima di qualsiasi altra cosa dico subito che il film non mi è dispiaciuto e che gli do un 7/10. Detto questo il film mi ha un po deluso. Sembra una contraddizione ma cercherò di spiegarmi meglio. Di positivo c'è da dire che Rob gira bene.. il film passa che è un piacere tra scene crude e ben girate e personaggi che convincono. Buoni gli omicidi, alcuni davvero cruenti. E' giusto dividere il film in due parti, sia per struttura del film sia per comodità. Nella prima (prequel) vediamo un giovane Michael vittima di una famiglia disastrata e di una società non molto gentile con lui. Comincio con i confronti con l'opera originale di Halloween perchè va fatto (se no non faceva Halloween). Il Michael di Carpenter scatena la sua violenza in età molto più giovane di quello di Zombie, 6 anni contro i.. non so di preciso ma viste le scene in ambito scolastico presumo un po di più. Il Micheal di Carpenter non aveva nessun alibi, un bambino di famiglia benestante senza nessun problema che per nessun motivo diventa il male. Il Micheal di Zombie è un prodotto della società, come dicevo prima, una famiglia disastrata e dannatamente stereotipata dell America più bassa. Padre ubriacone, madre che fa la lap dance per portare i soldi a casa, figlia zoccola, piccola bambina innocente lasciata a se stessa che sembra avere l'affetto del nostro Michael... che comincia a lasciare i suoi segni del male uccidendo gli animaletti di casa. Oh dio! sono paralizzato da tutta questa originalità insieme, voi no?! il film prosegue mostrandoci un giovane Loomis capellone. Ok. è un film di Zombie. ci sta. Tutta la parte di Michael in catene è buona, ci mostra un Micheal cattivo, ossessionato dalle maschere che diventa quello che tutti conosciamo... un futtuto gigante assassino che fa davvero paura. Un mostro che non risparmia nessuno.. neanche il suo amico MACETE (chi ha visto il film sà). Da qui comincia la seconda parte.. quella remake.
Si inizia in modo praticamente identico all'opera del 78.. ovviamente tutto un po aggiornato, mi sembra giusto. Ma da qui, purtroppo, la situazione sembra peggiorare.. ovviamente non parlo degli omicidi , come ho già detto sono ben girati e fanno il loro dovere, ma.. le vittime diventano macchiette di loro stesse, giovani studentesse americane, volgari, che pensano solo al sesso e che di cervello ne hanno ben poco. Vedo la nuova Laurie e ogni secondo che passa mi rendo conto che di Jamie Lee Curtis ce n'era una sola. E per motivi che non so spiegare l'attrice non convince per niente, non si riesce minimamente ad immedesimarsi in lei, sembra un personaggio come gli altri, profondità pari a una delle amiche troiette uccise, aimè. Nel film originale l'amica fornicatrice uccisa a tette al vento era una, quì diventano due! quindi si salva solo Laurie... anche se anche lei ammette di "aver bisogno di un ragazzo". Comunque sia, mi sono chiesto perchè tutte le vittime desnude debbano per forza strisciare sanguinanti sul pavimento ed essere trascinate via da un Micheal dal passo lento, cioè, ok, bello da vedere ma non esageriamo. Per quanto riguarda la scena in cui Laurie fugge da Micheal nella casa dei Myers io calerei un velo pietoso. Completamente inutile. Questo Micheal umanizzato che tenta di farsi riconoscere per.. per.. per cosa? a che scopo? Micheal dovrebbe essere il Male allo stato puro! invece no.. tentenna.. prende tempo.. spera in qualcosa che non esiste.. la rincorre.. e bla bla bla. Tutto evitabile o almeno sostituito da altro. E negli ultimi secondi una Laurie che urla a dirotto dopo aver sparato a Micheal in faccia mi è sembrata patetica.
Il film di Carpenter era davvero altro. E dato che l'ho rivisto appositamente da pochissimo posso dire che era anche più spaventoso. Li Micheal era il male, una figura mistica, un gigantesco demone silenzioso che uccideva senza pietà, senza farsi domande, senza possedere un anima, un assassino capace di scuotere una cittadina che simbolicamente diviene mondo, dove un assassino potrebbe colpire ovunque, in qualsiasi momento, inesorabile e per nessuno motivo. Arrivando, uccidendo e sparendo (gli ultimi fotogrammi dell'originale parlano chiaro) facendoci vivere la vita avendo paura di ogni angolo. Quì tutto si riduce ad un bello slasher, buoni omicidi e tanta cattiveria, ma sinceramente davvero poche atmosfere. Un buon film certo.. ma niente di più.